il concept

Il settore agricolo svolge un ruolo fondamentale nella crescita economica (inclusiva e sostenibile) dell’occupazione e del lavoro dignitoso per tutti. Ripensare il sistema del cibo significa, dunque, affrontare una grande complessità socio-economica e culturale

 

Sono in corso studi e dibattiti sulle possibili vie da intraprendere per riorganizzare le modalità di produzione, creare nuovi alimenti, orientare diversamente la cultura alimentare, ridurre lo spreco, aumentare la qualità del cibo non riducendo le rese in campo, tutelare la biodiversità, ridurre i consumi di acqua e di suolo.

Al centro di questi studi e di questi dibattiti si trova lʼinnovazione tecnologica (digitale e biochimica) nella quale si ripone molta fiducia per un futuro che consenta di superare le tante criticità che fanno dell’attuale sistema agroalimentare  un sistema profondamente insostenibile e iniquo.

 

Cambiamenti e innovazioni, seppur necessari, sono fonte di accesi 

scontri che tendono a polarizzare le discussioni invece che lasciare campo 

aperto al confronto e alla diffusione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.

 

Nel rispetto dell’identità mediterranea, Agrifood Future si propone come un’occasione di confronto libero ed aperto, focalizzato sulla diffusione degli studi e della ricerca più avanzata, con l’obiettivo di ampliare le conoscenze e aprirsi al confronto tra posizioni differenti.

Perchè Salerno?

Negli ultimi anni, il territorio campano si sta distinguendo per le scelte legate alla qualità: degli 845 prodotti DOP, IGP, STG italiani, 353 provengono dal Sud e, in particolare, 60 dalla Campania. Uno degli effetti evidenti di questo fenomeno è l’aumento delle esportazioni e Salerno è la provincia campana che esporta di più sfiorando i 2,3 miliardi di euro nel 2022.

La produzione agricola e la trasformazione sono le attività prevalenti della provincia di Salerno che, in particolare, è rilevante per la trasformazione del pomodoro, per il settore lattiero caseario e per l’ortofrutta. Salerno, con il suo incantevole territorio, è luogo che preserva la biodiversità ambientale e insieme anche la biodiversità culturale del cibo, riferimento imprescindibile della Dieta Mediterranea.

Proprio da questi luoghi iconici, dove le forti tradizioni fondano lʼidentità socio-culturale, è necessario guardare al futuro del cibo. 

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